Assemblea decisionale 2026 della Rete Pace Disarmo: rinnovati impegni, forme di lavoro e campagne collettive

Assemblea decisionale 2026 della Rete Pace Disarmo: rinnovati impegni, forme di lavoro e campagne collettive

L’Assemblea decisionale 2026 della Rete Italiana Pace e Disarmo si è svolta in modalità online da remoto nella giornata di venerdì 16 gennaio, con una partecipazione ampia e rappresentativa delle articolazioni associative e territoriali della Rete. L’incontro ha avuto come obiettivo principale la valutazione lavoro collettivo svolto negli ultimi mesi, un’analisi del contesto politico e sociale attuale, la riorganizzazione funzionale dell’Esecutivo e la definizione delle priorità operative il 2026.

L’Assemblea si è aperta con un confronto sul recente contesto internazionale e sulle iniziative di mobilitazione per la Pace, il disarmo, la nonviolenza che diventano sempre più difficili poiché continuano a diffondersi meccanismi di strumentalizzazione politica e di mistificazione del dibattito pubblico. Ciò rende però sempre più necessario un impegno chiaro e riconoscibile dei movimenti per la Pace, i diritti e la democrazia. In questo quadro, la Rete ha ribadito l’importanza di presidiare gli spazi pubblici e culturali, contrastando narrazioni securitarie e logiche di riarmo.

Una parte centrale del confronto è stata dedicata alla proposta di riassetto organizzativo della Rete, finalizzata a rafforzarne l’efficacia, la rappresentatività e la capacità di intervento delle azioni e campagne comuni. È stata condivisa la necessità di una riorganizzazione dell’Esecutivo che tenga conto dell’evoluzione del contesto politico, dell’allargamento dei temi di lavoro e del ruolo crescente dei coordinamenti territoriali. In questo senso, l’Assemblea ha valutato positivamente la proposta di un coinvolgimento strutturale e continuativo dei coordinamenti regionali e provinciali negli spazi di aggiornamento reciproco e decisionali nazionali, indipendentemente dalla loro formale adesione alla Rete. Approvata anche l’idea di un “patto di consultazione continuativa” con la campagna Sbilanciamoci, al fine di proseguire e rafforzare le esperienze di collaborazione e co-promozione di iniziative come già avvenuto nel recente passato.

È stato inoltre discusso un modello di funzionamento dell’Esecutivo di RIPD basato su deleghe tematiche e per obiettivi, affidate alle diverse realtà aderenti, valorizzandone competenze ed esperienze specifiche. Nell’ambito di questo percorso, l’Assemblea ha affrontato il tema del ricambio e della continuità nella guida dell’Esecutivo. Su proposta del Coordinatore uscente Sergio Bassoli è stata avanzata e approvata la nomina di Alfio Nicotra come nuovo Coordinatore dell’Esecutivo. Nel passaggio di consegne è stato sottolineato il valore del lavoro svolto negli anni precedenti e, al tempo stesso, l’importanza di un rinnovamento capace di coinvolgere nuove energie, rafforzare la dimensione nazionale della Rete e promuovere una maggiore partecipazione dei giovani e delle realtà pacifiste del Mezzogiorno. Il nuovo Coordinatore ha ribadito l’impegno a mantenere la Rete aperta, inclusiva e radicata nei territori, in un momento storico segnato negativamente da politiche di riarmo, escalation militari, relazioni internazionali indirizzate allo scontro e restrizioni degli spazi democratici. L’Esecutivo della Rete Pace Disarmo continua ad essere formato da rappresentanti delle seguenti organizzazioni aderenti: ACLI, ANPI, ARCI, Associazione ONG Italiane, CGIL, Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo, Legambiente, Libera, Movimento Nonviolento, Un Ponte Per.

L’Assemblea della Rete ha approvato un piano operativo che prevede la creazione di gruppi di lavoro tematici, l’aggiornamento della mappatura dei referenti delle organizzazioni aderenti e il potenziamento degli strumenti di comunicazione interna ed esterna. È stata condivisa la necessità di garantire risorse aggiuntive per sostenere le attività già in corso e svilupparne di nuove, prevedendo momenti di verifica e aggiornamento nel corso dell’anno.

Nel corso del dibattito sono emerse ulteriori priorità di lavoro, tra cui: il rilancio delle campagne contro la militarizzazione e il riarmo, il controllo dell’export di armamenti con la difesa delle norme attuali sul tema, il monitoraggio delle industrie belliche e della produzione armata, il collegamento tra guerra e crisi climatica, la difesa e l’aggiornamento dei percorsi di obiezione di coscienza – anche alla luce delle dinamiche europee e internazionali – il rinnovo del lavoro in seno alle campagne e reti internazionali per il disarmo umanitario (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons, Stop Killer Robots, European Network Against Arms Trade, Global Campaign on Military Expenditures, Control Arms, International Network on Explosive Weapons). Si è inoltre presa all’unanimità la decisione di avanzare richiesta di adesione della RIPD all’International Peace Bureau, la più antica rete internazionale per la Pace, anche in virtù dell’ottima collaborazione strutturata negli ultimi anni

È stata poi evidenziata l’urgenza di rafforzare il lavoro educativo, il coinvolgimento delle giovani generazioni e delle realtà studentesche, nonché la costruzione di alleanze ampie con il mondo associativo, ambientalista e sociale.

Infine, è stato affrontato il percorso relativo alla proposta di legge per l’istituzionalizzazione della Difesa civile non armata e nonviolenta di cui sono stati definiti i prossimi passaggi tecnici e politici, le scadenze organizzative e le iniziative pubbliche di lancio della campagna con l’obiettivo di offrire un’alternativa concreta alle proposte politiche di rilancio della leva e di militarizzazione che si prefigurano all’orizzonte

L’Assemblea si è conclusa con un clima di condivisione e responsabilità collettiva, riaffermando la volontà di rilanciare un grande movimento per la pace in Italia capace di unire analisi, mobilitazione e proposta politica, nel solco dei valori fondativi della Rete Italiana Pace e Disarmo.

 

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