La Francia annuncia un preoccupante aumento del proprio arsenale e la cooperazione nucleare con la Germania

La Francia annuncia un preoccupante aumento del proprio arsenale e la cooperazione nucleare con la Germania

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia aumenterà il proprio arsenale nucleare, in un discorso tenuto nella base navale che ospita i sottomarini nucleari francesi. Ha inoltre dichiarato che la nuova dottrina nucleare francese potrebbe “prevedere il dispiegamento temporaneo di elementi delle nostre forze aeree strategiche in paesi alleati”, pur affermando che il controllo sulle armi rimarrà nelle mani francesi.

In una dichiarazione congiunta il presidente francese Macron e il cancelliere tedesco  Merz hanno concordato di rafforzare la cooperazione franco-tedesca, compresa «la partecipazione convenzionale tedesca alle esercitazioni nucleari francesi e alle visite congiunte a siti strategici» e «le consultazioni relative alla combinazione appropriata di capacità convenzionali, di difesa missilistica e nucleari francesi». Lo stesso documento ribadisce la posizione della NATO sulle armi nucleari e gli impegni assunti nell’ambito del Trattato di Non Proliferazione (anche se, va notato, non cita l’impegno a perseguire l’obiettivo del disarmo nucleare, nemmeno a determinate condizioni).

Mentre gli Stati dotati di armi nucleari invocano le minacce nucleari per giustificare gli attacchi contro i Paesi non nucleari e i leader europei parlano di espandere la “deterrenza” nucleare, la International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (di cui anche Rete Pace Disarmo fa parte) sottolinea nuovamente come che nulla di tutto questo ci rende più sicuri.

La Direttrice Esecutiva di ICAN, Melissa Parke, ha dichiarato: «Ogni arma nucleare in più nel mondo e ogni Paese in più in cui vengono dispiegate aumenta il rischio che vengano utilizzate. Si tratta di armi indiscriminate che sono vietate dal Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. Questo annuncio del presidente francese Macron è una minaccia diretta alla pace e alla sicurezza della regione e del mondo. La Francia ha già speso 6 miliardi di dollari per le sue armi nucleari nel 2024 e non è chiaro quanto questo aumento inaspettato si aggiungerà a quella somma esorbitante. Questo non è un progresso, è una corsa agli armamenti nucleari che nessuno può permettersi“.

La campagna ICAN evidenzia da tempo come la deterrenza nucleare non sia una garanzia di pace. È una scommessa permanente, che spinge i Paesi verso un’escalation e mantiene il mondo a un passo dalla catastrofe. In un documento diffuso alla stampa prima del discorso, la Francia ha indicato che “un attacco nucleare potrebbe essere effettuato come avvertimento”, il che dimostrerebbe un chiaro fallimento della deterrenza nucleare.

Macron ha dichiarato che sono stati avviati colloqui di cooperazione nucleare ampliata con Gran Bretagna, Germania, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svezia e Danimarca. Questi paesi sono tutti membri del Trattato di non proliferazione nucleare, che vieta agli Stati di trasferire armi nucleari o il controllo sulle armi nucleari ad altri.

Nella dichiarazione, il presidente Macron ha anche indicato che la Francia non divulgherà più dettagli sul proprio arsenale nucleare. Sebbene la trasparenza non possa sostituire il disarmo, essa costituisce una misura di riduzione del rischio e di rafforzamento della fiducia che può contribuire a ridurre la possibilità di lanci nucleari accidentali.

La maggior parte dei Paesi del mondo ha respinto la deterrenza nucleare come concetto errato e ha invece aderito al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW). Il TPNW vieta le armi nucleari e tutte le attività correlate e fornisce un percorso, nell’ambito del diritto internazionale, per eliminarle.