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Quali prospettive per l’Europa sociale e la pace?

Tempi di guerra. Quali prospettive per l’Europa sociale e la pace?
Giovedì 9 aprile 2026 ore 17.30-19.30 – Sala del Consiglio Provinciale – Via V. Veneto, 2 – La Spezia
Saluto e introduzione di Lucia Catani (Rete Spezzina Pace e Disarmo)
La politica della guerra: l’Unione europea, il sindacato e la società civile nel disordine mondiale – Salvatore Marra (Responsabile Politiche europee e internazionali della Cgil)
Le spese militari e riarmo europeo: per quale modello di difesa? – Carlo Cefaloni (Redattore di “Città Nuova”, Coordina il gruppo di lavoro Economia Disarmata del Movimento dei Focolari)
L’industria degli armamenti: verso un complesso militare-industriale europeo? – Gianni Alioti (Ricercatore dell’Osservatorio “The Weapon Watch”)
L’esportazione europea di armi: dalla competitività alla cooperazione? – Giorgio Beretta (Analista dell’Osservatorio OPAL e Rete italiana Pace e Disarmo)
Interventi dal pubblico e Conclusioni
Convegno promosso dalla Rete Spezzina Pace e Disarmo
Tempi di guerra: quali prospettive per l’Europa sociale e la pace?
La Spezia, giovedì 9 aprile 2026 (17.30-19.30)
Sala del Consiglio Provinciale, via V. Veneto, 2 – La Spezia
Il panorama della sicurezza globale si è deteriorato in modo massiccio negli ultimi anni: il numero di guerre e conflitti armati violenti attivi oggi è il più alto dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, con conflitti che esplodono in tutto il mondo coinvolgendo un numero senza precedenti di Stati e popolazioni. Da Gaza alla Cisgiordania, dal Sudan e alla Repubblica Democratica del Congo, fino all’Ucraina, al Venezuela, all’Iran e oltre, i livelli di violenza, sofferenza civile e violazioni del diritto internazionale hanno raggiunto livelli atroci, inclusa la commissione di genocidio.
Questa ondata di conflitti e violenza non è né accidentale né inevitabile: riflette una più ampia ripresa della militarizzazione, capeggiata dagli Stati Uniti, in cui la potenza militare e la coercizione sono diventate gli strumenti dominanti delle relazioni internazionali. Gli Stati più potenti militarmente e gli attori regionali continuano ad alimentare le guerre — non solo attraverso interventi diretti, ma anche tramite ingenti trasferimenti di armi, alleanze strategiche e competizione geopolitica — anteponendo interessi ristretti alla sicurezza umana e alla pace. Gli Stati dotati di armi nucleari hanno ripreso una nuova e accelerata corsa agli armamenti nucleari, con Paesi che plasmano apertamente le proprie politiche estere attorno alla potenza nucleare.
Anche l’Unione Europea, invece di farsi promotrici di processi di pace e di negoziazione, ha deciso con il piano “ReArm Europe – Prontezza 2030” di intraprendere la strada del riarmo accantonando le politiche a favore del welfare, dei servizi pubblici essenziali, per il contrasto al collasso climatico e alle crescenti disuguaglianza. Saranno, ancora una volta, i più poveri e i più fragili a pagare il prezzo più alto di queste scellerate politiche. Ma soprattutto ciò che oggi manca all’Europa è un “Piano di Pace” per una effettiva sicurezza comune condivisa.
La pace e la sicurezza vanno costruite con politiche economiche, sociali e ambientali improntate sul ripudio della guerra come come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, la cooperazione tra Stati e con un approccio fondato sul multilateralismo e sui diritti universali.
Il Convegno promosso dalla Rete Spezzina Pace e Disarmo“Tempi di guerra: quali prospettive per l’Europa sociale e la pace?” (Giovedì 9 aprile ore 17.30-19.30 – Sala del Consiglio Provinciale, via V. Veneto, 2 – La Spezia) si propone perciò di informare la cittadinanza, il mondo politico, sindacale e dell’associazionismo riguardo alle prospettive per l’Europa sociale e della pace con particolare attenzione alle tematiche politiche, culturali, industriali e del commercio di armamenti.
Intervengono Salvatore Marra (Responsabile Politiche europee e internazionali della Cgil), Carlo Cefaloni (Redattore di “Città Nuova”, Coordina il gruppo di lavoro Economia Disarmata del Movimento dei Focolari), Gianni Alioti (Ricercatore dell’Osservatorio “The Weapon Watch”) e Giorgio Beretta (Analista dell’Osservatorio OPAL e Rete italiana Pace e Disarmo)
Il Convegno inaugura alla Spezia le Giornate di Azione globale contro le spese militari GDAMS 2026 promosse dal 10 aprile al 9 maggio dalla Global Campaign on Military Expenditures.
