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“Se vuoi la pace, prepara la pace” la Marcia per la Pace di Arezzo

7 Marzo ore 18:00 > 20:00

La terza edizione dell’evento sarà sabato 7 marzo, con partenza alle 18.00 da piazza San Jacopo. L’iniziativa, promossa dalla Rete Aretina Pace e Disarmo, unirà associazioni, movimenti e cittadini

SE VUOI LA PACE, PREPARA LA PACE

Per costruire la pace è necessario che le classi dirigenti e i governi dei vari Paesi antepongano il bene comune agli interessi economici di pochi. Non abbiamo bisogno di più armi, ma di una politica diversa!

Una propaganda martellante diffonde la paura di minacce inesistenti e cerca di rovesciare la realtà: il riarmo e la guerra per ottenere la pace, il colpo di stato per portare la democrazia, il genocidio come difesa, l’aggressione e l’espansionismo neocoloniale come mezzi legittimi per proteggere gli interessi nazionali, la pace come sconfitta.

Mobilitiamoci come società civile per difendere le conquiste di civiltà nate dagli orrori della seconda guerra mondiale, oppure perderemo quel che resta della nostra umanità, della nostra dignità, della nostra libertà, della nostra democrazia.

FERMIAMO IL RIARMO INVESTIAMO IN SVILUPPO E DIGNITA’ DELLA VITA

6.800 miliardi di € in Europa, 700 miliardi di € in Italia. Sono le risorse pubbliche per le armi e la guerra nel prossimo decennio. Soldi sottratti ai bisogni della gente, alla cooperazione internazionale e alla conversione ecologica. INVESTIAMOLI PER IL BENE DI TUTTI E A BENEFICIO DELLE FUTURE GENERAZIONI.

RIBELLIAMOCI AL SISTEMA DI DOMINIO E ALL’ECONOMIA DI GUERRA COSTRUIAMO LA SICUREZZA COMUNE

I popoli europei abbiano il coraggio di scegliere una politica autonoma che promuova la nonviolenza, la pace e la giustizia, fondate sulla cooperazione, il mutuo vantaggio, l’equo accesso alle risorse del pianeta.

ESISTE UN’ALTERNATIVA ALLA POLITICA DI POTENZA: è il sistema multilaterale di gestione dei conflitti fondato sul diritto internazionale e umanitario, la Carta delle Nazioni Unite, la politica della sicurezza comune e condivisa. La costruzione di una difesa europea ha senso solo in questa cornice

CONTINUIAMO A RIPUDIARE LA GUERRA, DIFENDIAMO IL DIRITTO INTERNAZIONALE SOSTENIAMO L’ONU – OSIAMO LA PACE

 


Le strade e le piazze del centro di Arezzo tornano a colorarsi per la pace. Sabato 7 marzo, con partenza alle 18.00 da piazza San Jacopo, è in programma la terza edizione di “Arezzo Marcia per la Pace” con associazioni, movimenti e cittadini che cammineranno insieme fino alla cattedrale per rinnovare l’urgenza di dire “no” a ogni forma di guerra, violenza e sopraffazione. “Se vuoi la pace, prepara la pace” è il tema scelto per un evento che, organizzato dalla Rete Aretina Pace e Disarmo con l’adesione e la partecipazione anche del vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro Andrea Migliavacca, configurerà un partecipato momento di riflessione, testimonianza e impegno civile intorno a un messaggio di forte attualità, anche alla luce dei diversi focolai diffusi in più zone del mondo: fermare il riarmo, investire nello sviluppo e nella dignità della vita, costruire una sicurezza fondata sulla cooperazione e sul diritto internazionale.

“Arezzo Marcia per la Pace”, aperto alla libera partecipazione di cittadini di ogni età, sarà colorata dalle novità dei cartelli per la pace realizzati con i disegni degli studenti del Liceo Artistico “Piero della Francesca” e del laboratorio creativo curato da ToscanABILE nel chiostro della Biblioteca Civica. La volontà è di coinvolgere direttamente i partecipanti nella rielaborazione grafica di immagini e parole attraverso un’esperienza con cui esprimere l’ideale della pace in segni concreti, colori e manifesti dedicati alla coesione sociale, ricordando come la stessa pace sia un bene fragile da custodire e costruire insieme. Il percorso lungo le vie cittadine sarà arricchito da musica e letture, fino ad arrivare in piazza Duomo dove verranno condivise riflessioni ispirate alle parole contro ogni forma di violenza e sopraffazione che sono stati pronunciate da grandi testimoni di ieri e di oggi: da Alexander Langer a Leymah Roberta Gbowee, fino a Margherita Hack. Tra i momenti in programma rientra anche un richiamo alla petizione per l’obiezione alla guerra e al trattato per la proibizione delle armi nucleari. “Il senso della marcia”, spiega la Rete Aretina Pace e Disarmo, “è racchiuso nel tema: per costruire la pace occorre anteporre il bene comune agli interessi economici e militari, contrastare la cultura della paura e scegliere la via di dialogo, cooperazione e giustizia. Non più risorse sottratte ai bisogni delle persone per alimentare conflitti, ma investimenti a beneficio delle future generazioni. La città di Arezzo è chiamata a testimoniare che la pace non è un’utopia, ma una responsabilità concreta”.

 

Organizzatore

  • Rete Aretina Pace Disarmo

Luogo